THE OUTPOST DREAM

A CURA di giorgio agnisola

Villa Fogliano,

Parco del Circeo

15 LUGLIO 2008

Di forte suggestione la “vedetta” che Vincenzo Pennacchi ha collocato sul lato op- posto del piccolo molo di Fogliano, su di una sponda deserta del lago. È la stessa vegetazione, suggestivamente esotica, a suggerire al visitatore una lettura differente della casetta sui pali leggeri, raggiungibile tramite una piccola scala, e della costruzione bassa, posta a terra, lateralmente. L’artista ha individuato lo scorcio d’acqua e di cielo come spazio ideale della sua installazione e il sito ne è venuto trasformato. La vedetta è una capanna che ricorda le costruzioni di certe popolazioni africane (anche nella suggestione fumettistica, come l’avamposto della “Pattuglia dell’avorio”, Wasama, della casa editrice Nerbini): policroma, anzi screziata di colori puri, issata su di una piccola piattaforma. La costruzione al suolo, che ad essa fa da pendant, estende il progetto costruttivo, suggerisce l’idea di un villaggio. Ed infatti l’installazione rientra in una operazione più vasta dell’artista, che ha per titolo “Villaggio globale”: un’operazione di fine rilettura della realtà urbana, insieme fantastica e reale, in cui appare implicita una denuncia ecologica e ambientale. Non meno interessante è il linguaggio visivo dell’opera: non solo il suo sguardo metaforico, come vedetta dei sogni, come fuga esotica al di là della sponda, come immagine di una realtà perduta e recuperata con gli occhi dell’infanzia, ma anche come struttura di materiali poveri e come superficie di cromatismi informali. Alla ricerca cromatica, del resto, l’artista dedica da anni un ambito preciso nel suo laboratorio: una ricerca di assonanze pure, di relazio- ni quasi primitive tra forma e colore, ma anche di riletture interne, legate alla psiche e alla immaginazione.