“Le donne, i cavallier, l'arme e gli amori ...” riassume una ricerca durata due anni sul mondo cavalleresco. Il riferimento all' Orlando Furioso non è casuale ma indica la volontà di intraprendere un viaggio a ritroso nel tempo, verso un'epoca fiabesca in cui sia possibile quel gioco sottile di ironia fantastica, teatralità, nostalgia per le imprese dei cavalieri antichi ed inclinazione al meraviglioso e al fantastico che costituiscono l'aspetto distintivo dell'attuale lavoro di Vincenzo Pennacchi.

“Le donne, i cavallier, l'arme e gli amori..” prevede l'allestimento di un'installazione in cui saranno posizionati, come su un campo di battaglia, enormi cavalieri coloratissimi, realizzati con i materiali più diversi, dai metalli ai tessuti, alcuni dei quali collocati su macchine rotanti, altri su carri di ferro, mentre le opere su tela, tutte di grande formato, occuperanno le pareti circostanti. Si tratta di un'installazione molto elaborata e complessa, dall'altissimo potenziale scenografico, concepito come uno spettacolo festoso e avvincente in grado di coinvolgere gli spettatori in un insieme roteante, coloratissimo, non statico dunque ma assolutamente dinamico e affascinante.

Silvia Sfrecola Romani